Governare un magazzino in un contesto competitivo e instabile è sempre più complesso. Le aziende si trovano a gestire un numero crescente di codici, canali distributivi frammentati, lead time ridotti e richieste di servizio sempre più personalizzate. In questo scenario, l’outsourcing del magazzino rappresenta una leva strategica per aumentare la competitività, ma richiede un approccio rigoroso, strutturato e consapevole.

Un progetto di outsourcing non è mai solo una scelta operativa: è una decisione di indirizzo che impatta processi, persone, costi, qualità del servizio e capacità di adattamento dell’intera supply chain. Per questo motivo, prima di avviare la terziarizzazione è necessario effettuare un’analisi approfondita dell’as-is, valutare alternative, definire obiettivi chiari e costruire una base dati affidabile.

 

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Perché valutare l’outsourcing del magazzino

L’outsourcing nasce dalla necessità di garantire livelli di servizio elevati con risorse limitate. Le motivazioni principali che spingono le aziende a terziarizzare sono riconducibili a tre categorie:

  1. motivazioni economiche
  • trasparenza e variabilizzazione dei costi
  • riduzione del capitale immobilizzato e del rischio operativo
  • possibile riduzione dei costi di gestione, se supportata da un modello efficiente
  1. ragioni operative
  • aumento della produttività grazie a processi ottimizzati
  • maggiore flessibilità nella gestione dei volumi e delle stagionalità
  • miglioramento della qualità del servizio, se il fornitore dispone di competenze specialistiche
  1. motivi strategici
  • possibilità di focalizzarsi sulle attività core
  • accesso a know-how avanzato, tecnologie e metodologie di settore
  • maggiore capacità di misurare e monitorare le performance tramite KPI e SLA (Service Level Agreement).

Per assumere una decisione consapevole e che poggi su basi razionali, vi sono però anche alcune criticità da considerare:

  • la perdita di competenze interne
  • il rischio di standardizzazione del servizio
  • i costi di controllo, spesso sottovalutati
  • la possibile scelta di un fornitore non adeguato alle caratteristiche dell’azienda o del settore.

Un outsourcing efficace richiede quindi una governance solida, un contratto ben strutturato e una relazione con la 3PL basata su trasparenza, obiettivi condivisi e misurazione continua.

 

Le fasi di un progetto di outsourcing

Un progetto di outsourcing ben costruito segue un percorso metodologico chiaro, articolato in quattro fasi principali: il piano d’intervento, la preparazione del tender, la gestione del tender e la gestione del progetto realizzativo.

  1. Piano d’intervento

Il punto di partenza è un audit logistico interno che consenta di:

  • comprendere l’efficacia e l’efficienza dell’attuale modello operativo
  • definire il perimetro delle attività da esternalizzare
  • stabilire il tipo di relazione con la 3PL (tattica o strategica)
  • costruire un cronoprogramma realistico e condiviso.
  1. Preparazione del tender

In questa fase si consolidano i dati di funzionamento del magazzino e si definiscono:

  • la vendor list dei fornitori da coinvolgere
  • il capitolato tecnico logistico
  • la struttura tariffaria (housing, handling, trasporto, attività accessorie)
  • gli SLA e i KPI minimi
  • il modello di valutazione delle offerte.

Il capitolato è il documento più importante: definisce attività, livelli di servizio, responsabilità, regole di controllo e struttura dei costi.

  1. Gestione del tender

Il tender deve essere gestito con rigore e trasparenza. Esso prevederà quindi:

  • audit societari e logistici dei fornitori
  • la ricezione e armonizzazione delle offerte
  • la comparazione tecnica ed economica
  • workshop e visite guidate per chiarire aspetti critici
  • la scelta finale tramite balanced scorecard.

La balanced scorecard consente di valutare il fornitore non solo sul prezzo, ma anche su competenze, organizzazione, innovazione, solidità e capacità di gestione del progetto. In funzione del settore, delle caratteristiche dell’attività e dell’intensità competitiva, ciascuno dei fattori menzionati assumerà un peso differente nella scelta.

  1. Gestione del progetto realizzativo

Una volta scelto il fornitore, la fase di avvio è cruciale. Massima attenzione va riversata su:

  • project management dedicato
  • gestione del transitorio e del trasloco
  • formazione del personale
  • verifica dei risultati e miglioramento continuo.

Il successo del progetto intrapreso dipende dalla capacità di governare il cambiamento e di monitorare costantemente le performance.

 

Livello di servizio e KPI

Il livello di servizio è il cuore del contratto di outsourcing. Le sue componenti principali sono:

  • disponibilità del prodotto
  • rapidità e puntualità delle consegne
  • accuratezza dello spedito
  • qualità delle informazioni
  • personalizzazioni richieste dal cliente
  • gestione della reverse logistics
  • continuità operativa.

Gli SLA devono essere misurati tramite KPI chiari, condivisi e monitorati con regolarità. Un sistema di reporting efficace consente di prevenire criticità, migliorare i processi e garantire la soddisfazione del cliente.

 

I dati di funzionamento e la struttura tariffaria

Per costruire un tender solido è necessario analizzare:

  • flussi IN/OUT
  • flussi veicolari
  • scorte e stagionalità
  • tipologie di prelievo
  • proiezioni a 5 anni dei volumi.

La tariffa per il servizio di logistica in outsourcing deve essere:

  • equa (win-win)
  • descrittiva (basata su driver chiari)
  • semplice (facile da controllare).

 

L’audit dei fornitori e la valutazione finale

L’audit societario e logistico consente di valutare:

  • strategia, struttura, copertura geografica
  • solidità finanziaria
  • metodi organizzativi
  • utilizzo dei KPI
  • capacità progettuale
  • innovazione dei processi.

La scelta finale deve basarsi su una scorecard che integra:

  • aspetti tecnici
  • aspetti economici
  • capacità di gestione del progetto
  • qualità della relazione.

 

Come saperne di più?

Per richiedere un check-up, scrivi a info@smartvco.com, indicando il codice “L08”.

 

 

 

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