La scelta degli imballi nel settore chimico è svolta in funzione delle caratteristiche del prodotto da confezionare. Tuttavia, non è solo l’inerzia nei confronti del prodotto a determinare il tipo di imballo, ma anche la resistenza alle sollecitazioni durante il trasporto e l’impilamento a magazzino. Rispetto ad altri settori, i cambiamenti dettati da esigenze di marketing sono meno dinamici.

Il settore privilegia l’uso di contenitori di grandi dimensioni: ciò dipende soprattutto dai vantaggi maggiori logistici ed economici che ne derivano, anche se non mancano i formati di capacità limitata, diffusi ad esempio nel settore pitture e dei prodotti consumer.

  • Pitture e vernici: l’imballo più diffuso è il contenitore di acciaio, con uno share del 50%, seguito da contenitori in plastica e cisternati;
  • Inchiostri: si ricorre principalmente ai contenitori di banda stagnata;
  • Lubrificanti: continua il calo progressivo dei contenitori di banda stagnata a vantaggio della plastica;
  • Grassi: il confezionamento riguarda soltanto il contenitore d’acciaio.

 

Fonte: ItaliaImbalaggio Magazine